Inevitabilmente, ci saranno scienziati che sono scettici a proposito del riscaldamento globale dovuto all'uomo. Un'inchiesta su 3146 scienziati della terra ha posto la domanda "Pensi che l'attività umana sia un fattore significativo per il cambiamento delle temperature medie globali?"(Doran 2009). Più del 90% dei partecipanti avevano un dottorato e il 7% aveva una laurea. In totale, l'82% degli scienziati ha risposto sì. Comunque, la cosa più interessante sono le risposte in funzione del livello di esperienza in climatologia. Degli scienziati, chi non era climatologo e non aveva pubblicato ricerche, ha risposto sì al 77%. In contrasto, il 97,5% dei climatologi che pubblicano attivamente ricerche sul cambiamento climatico hanno risposto sì. Più cresce il livello di ricerca attiva e di specializzazione in climatologia, più aumenta l'accordo sul fatto che gli umani stanno cambiando significativamente le temperature globali.

Figura 1: Risposte alla domanda "Pensi che l'attività umana sia un fattore significativo per il cambiamento delle temperature medie globali?" (Doran 2009) I dati del pubblico generale provengono da un sondaggio Gallup del 2008.
Più impressionante è la differenza tra scienziati esperti del clima (97,4%) e il pubblico generale (58%). L'articolo conclude "Sembra che il dibattito sull'autenticità del riscaldamento globale e sul ruolo giocato dall'attività umana sia largamente non esistente tra quelli che capiscono le sfumature e la base scientifica dei processi climatici di lungo periodo. La sfida, piuttosto, sembra essere come comunicare in modo efficace questo fatto ai politici e a un pubblico che continua a percepire in maniera erronea il dibattito tra gli scienziati."
Oragnizzazionei scientifiche che sostengono il consenso
Le seguenti organizzazioni scientifiche sostengono la posizione di consenso che "la maggior parte del riscaldamento globale nei decenni recenti può essere attribuito alle attività umane":
Le Accademie delle Scienze di 19 paesi sostengono tutte il consenso. 11 nazioni hanno firmato una dichiarazione congiunta che sostiene la posizione di consenso:
- Academia Brasiliera de Ciencias (Brazil)
- Royal Society of Canada
- Chinese Academy of Sciences
- Academie des Sciences (France)
- Deutsche Akademie der Naturforscher Leopoldina (Germany)
- Indian National Science Academy
- Accademia dei Lincei (Italy)
- Science Council of Japan
- Russian Academy of Sciences
- Royal Society (United Kingdom)
- National Academy of Sciences (USA) (12 Mar 2009 news release)
Una lettera di 18 organizzazioni scientifiche al Congresso USA afferma:
"Osservazioni in tutto il mondo rendono chiaro che sta avvenendo un cambiamento climatico, e una ricerca scientifica rigorosa dimostra che i gas serra emessi dalle attività umane ne sono la causa primaria. Queste conclusioni sono basate su linee di evidenza multiple e indipendenti, e affermazioni contrarie sono inconsistenti con una verifica obiettiva del vasto corpo della scienza peer-reviewed."
Il consenso è sostenuto anche da una Affermazione congiunta del Network of African Science Academies (NASAC), che include i seguenti enti:
African Academy of Sciences
Cameroon Academy of Sciences
Ghana Academy of Arts and Sciences
Kenya National Academy of Sciences
Madagascar's National Academy of Arts, Letters and Sciences
Nigerian Academy of Sciences
l'Académie des Sciences et Techniques du Sénégal
Uganda National Academy of Sciences
Academy of Science of South Africa
Tanzania Academy of Sciences
Zimbabwe Academy of Sciences
Zambia Academy of Sciences
Sudan Academy of Sciences
Altre due Accademie delle Scienze sostengono il consenso:
Un'indagine sulla ricerca peer-reviewed
Gli scienziati hanno bisogno di appoggiare le loro opinioni con dati e ricerche che superano il processo di peer-review. Un'indagine su tutti gli abstract peer-reviewed aventi come soggetto 'cambiamento climatico globale' pubblicati tra il 1993 e il 2003 mostra che nemmeno un articolo respinge la posizione di consenso secondo cui il riscaldamento globale è causato dall'uomo (Oreskes 2004). Il 75% degli articoli è d'accordo con la posizione di consenso mentre il 25% non fa commenti in un modo o nell'altro (mettendo l'accento sui metodi o sull'analisi paleoclimatica). Di più sull'indagine di Naomi Oreskes...
La lista di Klaus-Martin Schulte degli studi che respingono il consenso
Non si può dire che non ci siano studi che respingono il consenso. Klaus-Martin Schulte ha verificato abstract peer-reviewed dal 2004 al febbraio 2007 e sostiene che 32 studi (6%) respingono la posizione di consenso. In questi casi, è istruttivo leggere gli studi per vedere se veramente respingono il consenso e in questo caso, che argomenti hanno. Puoi leggere una sintesi degli studi scettici di Schulte qui...
Le argomentazioni degli scettici...